Tra Pellegrinaggio e Turismo Spirituale: Sto Andando in India

India


Fra qualche giorno parto per l’India. 

o, 

Fra qualche giorno vado per partecipare ad un corso di yoga dal titolo, ‘Pellegrinaggio di Suono.’

Potrei sbagliarmi, ma di questi due frasi iniziali, immagino che la vostra curiosità sia stimolata più dalla prima che dalla seconda. Nonostante mezzo secolo del discorso post-colonialista, e nonostante la cultura ‘Unico Mondo’ nata della tecnologia, l’ ‘Oriente’ ha ancora il suo fascino. E nonostante il fatto che lo yoga è stato insegnato oltre i confini dell'India per più di cento anni, per i praticanti di yoga occidentali contemporanei, 'andare in India' sembra ancora essere una parte del kit identità, insieme con le canotte blasonate di Om e selfies di asana senza fine. Nel curriculum di molti insegnanti di yoga, ‘andare in India’ sembra rappresentare autenticità.

Professionalmente, non sono mai stata convinta della necessità: ci sono tanti ottimi insegnamenti proprio qui. Semplicemente perchè qualcuno è Indiano non vuol dire che il loro insegnamenti sono piu (o meno) validi, autentici, o più ’spirituali’, e i falsi guru si trovano dappertutto. Personalmente, non sono particolarmente attratta da visitare l'India, nello stesso modo in cui non ho tanta voglia a visitare, per esempio, Cuba, o Alaska. Non sono una viaggiatrice.

Per essere onesta, ho sempre avuto sentimenti contrastanti sul discorso delle persone occidentali  in vacanza nei paesi meno ricci dei nostri. I turisti sono okay perchè sono contenuti in alberghi e autobus, e spendono soldi, ma ho sempre avuto un punto di domanda sopra il concetto di ‘viaggiatori’ perchè contribuiscono meno al’economia e passano tempo a guardare la gente povera. Penso che il turismo spirituale è okay se viene riconosciuto proprio come tale, e non viene confuso con il pellegrinaggio. Lo so che le differenze tra le cose possono essere sottili. Nel giugno scorso sono andato ad Assisi. Ho letto un buon libro sulla mitologia e le verità della vita di San Francesco. Alla tomba del Santo ho avuto un momento spirituale. Ho passato un bel po di tempo con i miei pensieri sul tema della fede e fiducia. Ho comprato qualche souvenir e ho fatto foto. Allora, il viaggio è stato un pellegrinaggio, o era semplicemente turismo spirituale? In entrambi i casi, l’idea di scrivere questa esperienza sul mio CV come un segno di autenticità mi fa sentire a disagio.

Assisi

Assisi

Eppure ora mi trovo che sto andando in India. E non per essere una turista, né una viaggiatrice, ma per partecipare ad un corso e fare qualche lezione individuale. Spero di trovare insegnanti che possano far brillare le ombre della mia pratica. Mi rendo conto che sto facendo esattamente quello che ho sempre messo in discussione - cioè, sto andando in India con la speranza di trovare una certa autenticità e magari un tocco di consapevolezza spirituale.

Hahaha! Interessante, o no, come le cose vengono intorno per masticarti sul culo! Censura te stesso, non un altro. Non discutere di giusto e sbagliato.

Sì, sto andando a India perché ho ​​bisogno di un consiglio, e spero di trovare alcune risposte.

Perché India?

Nel 2011, ho iniziato di avere problemi di salute. In agosto 2013, un esame del sangue ha rivelato che ho una ’situazione’ di  Auto-Immunità. Il mio sistema immunitario non è in grado di distinguere tra il positivo e il negativo. Le mie cellule immunitarie stanno per confondere le parti sane del mio corpo per invasori stranieri, e stanno attaccando, causando infiammazioni dolorose e talvolta debilitanti. I risultati dei mie esami non sono abbastanza alti per attirare l’interesse dei reumotologi, e vedo questo come un segnale positivo: 'non alti' significa che forse posso trovare un modo per invertire la situazione, o almeno evitare un esplosione.

La ‘situazione’ sta migliorando. In Settembre 2014,  ho fatto la dieta Whole30, un ‘reset’ nutrizionale svillupato di Dallas e Melissa Hartwig, e continuo con la Dieta Paleo. Con la rinuncia di cereali, latticini, zuccheri e legumi, molte delle condizioni infiammatorie si sono ridotte. La congestione è molto meno, il gonfiore addominale non esiste, e il gonfiore artritico nel dito medio destro sembra che è scomparsa. I dolori dappertutto - come quando hai l’influenza - sono andati via. Ma i miei fianchi sono continuamente doloranti, come spesso la fascia spalla. L'articolazione sacroiliaca è debole, soprattutto sul lato destro. È come se il mio corpo non sapesse come guarire. 

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Da tutta la ricerca che ho fatto in quest’ultimo anno devo dire che sono rimasta con molte domande. Proprio come una brava praticante di yoga, sono stata vegetariana per 5 anni. È possibile che il problema di Auto-Immunità è causata della dieta basata su cereali, legumi, semi e noci? Le scoperte dei l’ulitimi anni su questa discorso sono molto interessanti. È possible, inoltre, che la pratica quotidiana di yoga asana, piuttosto di aiutare e equilibrare la mia postura, ha aumentato e esagerato quei piccole ‘difetti’ congeniti? È possibile, per caso, che la pratica, con la sua enfasi su allargamento, allungamento e apertura (sempre, ovviamente, con la giusta stabilità, rinforzamento, struttura) di fatto abbia reso instabile e troppo flessible quel giunto che deve per forza essere fermo, stabile, immobile: cioè, il sacroiliaca

La ricerca interessantissima e importantissima di Matthew Remski, che fin’ora ha intervistato più di 100 praticanti di yoga per il suo progetto WAWADIA, What Are We Actually Doing In Asana? - sta rivelando storie molto, molto simile alla mia. Quando abbiamo parlato in Settembre, mi ha detto che ha sentito parecchie volte che i praticanti perdono la voglia di mangiare carne come una conseguenza naturale dalla meditazione… ma continuano una pratica di asana fisicamente impegantiva (che probabilmente non è la situazione con meditanti in altre discipline e altre culture.) A riguardo delle ferite nel campo di yoga, sta vedendo una forma particolare: i problemi della salute iniziano tra 3 e 5 anni di pratica e insegnamento. È in più, sta osservando che per coloro che hanno un piccolo squilibrio congenito nella postura - come, per esempio, una gamba un pò più corta dell’altra - la pratica quotidiana della yoga asana, e in particolare le posizioni assymetriche,  non sono proprio il max.

Chiunque di voi che ha praticato lo yoga sa che tante asana si basano intorno all’apertura dei fianchi e flessioni in avanti. Per me, ora, questi movimenti mi fanno male. Tanti movimenti quotidiani, come indossare le scarpe, o piegarmi per prendere qualcosa dal forno, richiedono un pò di pazienza. Come potete immaginare, la pratica e l'insegnamento dello yoga asana non è solo difficile, ma, in realtà, probabilmente non dovrei farla. Ho bisogno di riposare, o di cambiare qualcosa, e non so proprio come.

Quindi, mi trovo in un periodo difficile. Tante cose che ho accettato come vere, o giuste, ora ho perplessità. Le affermazioni che si leggono nei libri, che sentiamo da ogni insegnante -  che la pratica di yoga asana è una cura, una purificazione, una soluzione per i nostri problemi fisici e psichici - sono vere, o no? Nei giorni prima della sua morte, Pattabhi Jois ha avuto un'ulcera alla gola che ha reso difficile la deglutizione, una infezione delle vie urinarie e polmonite. Famoso per la sua citazione, ‘Vivere felicemente, morire maestosamente', BKS Iyengar è morto per complicazioni cardiache e renali, con la macchina di dialisi e dei tubi nasogastrici assistendo la transizione dalla vita allo spirito. Desikachar ha dimenzia. Sto affrontando temi interessanti, come la distanza tra la mitologia e la scienza, come la differenza tra una giusta disciplina e la dipendenza, le abitudini e l’attaccamento. Confusione. Paura. Dubbio. Non so bene come praticare. O insegnare.

Amo i libri. Ho imparato così tanto da loro, più di nessun insegnante. Rileggo i miei vecchi libri, e ogni tanto ne compro uno nuovo. Ho comprato Il Cuore dello Yoga da Desikachar, perché ero interessata a imparare qualcosa dal figlio del grande Krishnamacharya, e perché mi piace lo stile di alcune delle persone che hanno imparato da lui. Nel libro, Desikachar parla di suo padre come uno yogi e come guaritore, e come lo yoga per lui era un mezzo potente di guarigione.

Ciò che rende gli insegnamenti di yoga di mio padre unici è la sua insistenza di guardare ad ogni individuo e alla sua unicità ... Il punto di partenza non è mai l’esigenza del maestro, ma quella dello studente. Ciò richiede molti approcci diversi ... Il modo in cui lo yoga viene insegnato oggi spesso dà l’impressione che ci sia una soluzione a tutti i problemi e un unico trattamento per tutte le malattia. Ma lo yoga influenza la mente, in primo luogo, e la mente di ogni persona è diversa ... In ogni caso mio padre ha scelto quello che sembrava necessario ed utile: a volte potrebbe essere asana, a volte è stata una preghiera, a volte ha anche detto di smettere una certa pratica di yoga : e così è avvenuta la guarigione. Ci sono molte storie che potrei raccontare ... L’essenza dell'insegnamento di mio padre è questa: non è che la persona ha bisogno d'adattarsi allo yoga, ma piuttosto la pratica dello yoga deve essere su misura per ogni persona. xviii

Desikachar chiarisce la pratica dello yoga, e la distingue dalla pratica d’asana.

Krishnamacharya

Mio padre non ha mai visto lo yoga semplicemente come pratica fisica. Yoga era molto più un mezzo per arrivare più in alto, che per lui era Dio. Allora per Krishnamacharya, yoga significava fare i passi che porteranno verso  Dio, alla fine per diventare uno con Dio … Se le asana aiutano in questo, fantastico! Se no,  ci saranno altri mezzi. L'obiettivo è sempre bhakti o, per dire con le parole di mio padre, di avvicinarsi alla più alta intelligenza, vale a dire, Dio. xx

Ero curioso di sapere l’enfasi di Krishnamacharya sulla preghiera, e i mantra.

È necessario comprendere la parola ‘mantra' correttamente. Non è un simbolo indù, ma piuttosto qualcosa di molto più universale: è qualcosa che può portare la mente di una persona ad un piano superiore. Il suono ha un sacco di potenza; la voce ha un enorme influenza. Basta pensare  come un oratore è in grado di catturare un pubblico semplicemente con il modo in cui parla ... Ciò che è universalmente vero è che i suoni possono avere una forte influenza su di noi. Il nostro lavoro dimostra questo di volta in volta. xx

Alla fine del libro c'è una poesia scritta da Krishnamacharya. Il verso di apertura sottolinea la necessità d’avere fede nell’alta energia, e non solo nella scienza. Questo ha risonato dentro di me:

O mente sonnolenta,

lodare Sri Krishna e il Dio di Conoscenza,

Pregare al venerabile Maestro,

perchè quando il corpo diventa debole e impoverito,

l'educazione di oggi non vi salverà.

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Sono andata online per trovare la scuola che Desikachar ha fondato in nome di suo padre. Fedele agli insegnamenti del guru, il Krishnamacharya Yoga Mandiram gestisce corsi di mantra per la guarigione. Inoltre, in consultazione con i loro esperti, si possono avere lezioni private, e quindi esplorare una pratica su misura per le proprie esigenze. Sembrava essere qualcosa che potesse aiutarmi.

Avevo già prenotato la mia formazione per quest'anno: 5 giorni a Londra con la splendida Donna Farhi. Ma ho pensato un attimo, e ho detto, grazie. Grazie che Lo Spazio si è sviluppato e non ho bisogno di pagare così tanto per la pubblicità. Grazie che i numeri dei partecipanti sono stabili. Grazie che Arianna sarà pronta per insegnare, e può sostituirmi. Grazie per il mio bel uomo che mi da sostegno in tutto quello che faccio. E ho prenotato un corso in un aspetto dello yoga completamente nuovo, i mantra, insieme con le lezioni individuali.

In realtà non sento tanto che sto andando in India. Sento che sto andando alla Krishnamacharya Yoga Mandiram, e ‘India' è solo una coincidenza. Quello che imparerò sarà certamente unico. Speriamo che sia arricchente. Forse ci sarà anche la guarigione. Ma non posso dire che sarà più o meno autentico di tutto quello che ho imparato qui nella mia cultura. E di certo non posso dire che l'esperienza mi darà credibilità. Se l'esperienza mi farà una migliore praticante e insegnante dello yoga, questo dipende solo da come sono in grado di assimilare, e sopratutto di comunicare, gli insegnamenti.

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